Il depuratore di Andria inquina? Indagato anche Paolo Perrone

LECCE- C’è pure quello del sindaco di Lecce, Paolo Perrone, tra i nomi dei dodici indagati dalla Procura di Trani per il presunto inquinamento derivante dal depuratore di Andria. Un atto dovuto, in quanto ricopre il ruolo di presidente dell’Autorità idrica pugliese.

Sono stati notificati ieri gli avvisi di conclusione indagini firmati dal pm Antonio Savasta. Tra i destinatari, ci sono due ex amministratori unici di Aqp, Gioacchino Maselli e Ivo Monteforte, i responsabili dell’Autorità idrica Paolo Perrone, Vito Colucci, Roberta Maria Rana; l’ex presidente della società Pura Depurazione, Mauro Spagnoletta; i funzionari Teresa Trimigliozzi per Aqp e Giovanni Di Scipio di Pura Depurazione; la dirigente del servizio Tutela acque della Regione e coordinatrice dell’ufficio del commissario per l’Emergenza rifiuti, Maria Antonia Iannarelli; i tecnici della commissione di collaudo Antonio Marra, Luigi Nigro e Francesco Sannicandro.

Perrone è chiamato a rispondere di mancato controllo e sanzione nei confronti del gestore dell’impianto

 

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