Procura nazionale antiterrorismo, Alfano e Orlando convocano anche Motta

ROMA-  Dopo i fatti di Parigi, la strage nella redazione della rivista satirica Charlie Hebdo, il rischio di cellule jihadiste, si medita una svolta. “Si va verso un’articolazione territoriale non rigida” ha detto Orlando, che non replichi, cioè, l’impianto delle Dda già esistenti.

Lecce, da sempre tra le porte d’ingresso per i flussi migratori dal vicino Oriente, potrebbe rappresentare un presidio nevralgico di questo sistema.

Alla riunione sono presenti anche il procuratore nazionale Antimafia Franco Roberti, il procuratore generale della Cassazione Gianfranco Ciani, i capi delle procura di Roma, Milano, Torino, Catania, Bologna, Firenze, Napoli, Trieste, Lecce e Palermo.

 

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