Il Comune non ha soldi in banca per risarcire i vincitori di cause: e la spesa è dei cittadini

LECCE- “Il comune di Lecce da circa un anno non paga i suoi creditori vincitori di cause e non ha più soldi in banca per farlo”. In questa lettera, come in altre inviate ad altrettanti legali rappresentanti gli interessi dei cittadini, è spiegato il perché. La lettera è inviata dalla Banca nazionale e del lavoro ad un cittadino che ha vinto la causa per un’ “insidia stradale”.
Se l’ente non risarcisce entro 120 giorni, scatta il pignoramento presso terzi, cioè vengono pignorate delle somme in tesoreria, in questo caso presso la Bnl. Ma non ci sono più fondi depositati. E allora cosa fa il cittadino per ottenere i soldi che gli spettano?

Ha un’altra strada: il giudizio di ottemperanza al Tar, cioè fa ricorso al tribunale amministrativo, che nomina un commissario ad acta, che a sua volta adotta una variazione di bilancio per poter pagare il creditore. Ma l’aggravio dei costi dell’operazione ricade sempre sul cittadino creditore insoddisfatto.

 

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