Oncoematologia Pediatrica ancora precaria: primario per 6 mesi e carenza di 4 medici

LECCE-  Ancora precaria. Ancora troppo precaria. Oncoematologia pediatrica di Lecce non respirerà neppure in questo 2015: è stata prorogata solo per sei mesi la convenzione tra la Asl di Lecce e l’Università Cattolica Sacro Cuore di Roma per il primario Assunta Tornesello ed è stato pubblicato l’avviso per mobilità regionale e interregionale per coprire un solo posto vacante per dirigente medico. La pianta organica parla di sei medici a pieno regime. Ad oggi, oltre alla Tornesello, in corsia c’è solo un altro medico a tempo determinato, con contratto rinnovato mensilmente e che, pertanto, deve ogni volta smaltire il periodo di riposo. La seconda dottoressa, assunta a tempo indeterminato, è in maternità e non è stata sostituita.

Il primario se ne tornerà a Roma a giugno? “Non si può ribaltare tutto su di me ogni volta. Io sono sostituibile – dice la Tornesello – ma così faccio fatica a reggere ancora. Questa è la realtà. Io sono qui per l’incarico in una unità operativa funzionante, ma così non si possono garantire i livelli di assistenza. Manca il personale. E questa è la situazione non dell’ultimo periodo, ma da quando siamo nati, da dieci anni. Bisogna puntare l’attenzione sull’unità operativa, non su chi guida la struttura. Abbiamo pazienti critici che hanno bisogno di persone che si alternino al loro capezzale”.

Ovviamente, non saranno inviati qui i tre medici di Oncologia che saranno assunti durante quest’anno a tempo indeterminato, attingendo dalla graduatoria del 2004. Saranno destinati ai reparti per adulti di Lecce e Casarano.

Si è anche avuta la deroga per tre dirigenti medici di Pediatria, due di Medicina legale, uno di Neurochirurgia e un altro in Chirurgia toracica. Sbloccata anche la situazione del reparto di Chirurgia pediatrica di Casarano, che sarà coperto da marzo per cinque anni dal pescarese Carlo Rossi. Sul reparto più fragile e delicato del Salento, però, continua a rimanere la precarietà assoluta.

 

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