Studenti al freddo “per effetto della riforma delle Province”: la rabbia dei genitori

LECCE- “Mia figlia è uscita alle 16,30 da scuola ed era congelata, così come tutti gli altri ragazzi!”. È la rabbia di una mamma, che esplode: i riscaldamenti erano spenti, o meglio: sono stati accesi solo poche ore. Di certo non il tempo sufficiente per il freddo di questi giorni.

La situazione si è presentata, al rientro delle vacanze natalizie, a Lecce (al Banzi, al Palmieri, al Columella) ma anche in provincia, a Maglie, a Otranto…ovunque. E laddove ancora non sia così, purtroppo dei tecnici provvederanno ad “omologare” in negativo l’orario per tutti.

È l’effetto della riforma delle province, della legge Delrio. Lo aveva comunicato il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone ai dirigenti scolastici di Lecce e provincia. E quando, rientrati a scuola il 7 gennaio, si è immediatamente avvertito il freddo tra i banchi e nei corridoi, dalle varie segreterie scolastiche sono partite le telefonate a Palazzo dei Celestini, da dove è arrivata l’amara conferma. Dal primo gennaio 2015, a scula, i termosifoni sono accesi solo dalle 7 alle 10.

“Il presidente Gabellone ce lo aveva detto -dice la dirigente scolastica del liceo classico Palmieri di Lecce Loredana Dicuonzo- in seguito alla riforma, al momento la Provincia ha competenza sull’edilizia scolastica e non sulla gestione delle utenze”. Da qui i tagli e l’ira dei cittadini. “Scuole di Lecce senza riscaldamenti!!!vergogna!!!! scrive su facebook una mamma. E “mi piace” e commenti piovono:

“Hanno bisogno di danaro. Come fanno per averlo ? Bloccano i riscaldamenti a scuola !!”

“Classico esempio di tasse imposte ai cittadini che non tornano indietro come servizi ma disservizi”.

“Ma come è possibile? A fine anno, Provincia e Comune di Lecce hanno fatto assunzioni a raffica. Addirittura la Provincia ha assunto 8 ingegneri per 2 anni da destinare al settore dell’ “edilizia sismica”. Io sapevo che il Salento è a bassisimo rìschio sismico. Se poi le cose sono cambiate…… Fanno ridere!”

“La Provincia dice che Roma non manda i soldi perchè servono per vitalizi, pensioni d’oro e ruberie varie”

“A Nardò i bambini muoiono di freddo accendono solo due ore al giorno, ma non serve a niente perchè la notte sta facendo -2”.

 

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