Recuperata scatola nera del Norman Atlantic

BRINDISI –La prima cosa da fare adesso è analizzare i dati custoditi nella scatola nera del Norman Atlantic, il traghetto andato in fiamme in alto mare, teatro di una sciagura in cui sono morte di sicuro 11 persone, che ora è ormeggiato nel porto di Brindisi. Il pm Ettore Cardinali, insieme ad un pool di investigatori è stato a bordo, ma al momento non è possibile accedere alla parte più interna del traghetto, dove non è escluso siano altri corpi senza vita. Il contenuto della scatola nera sarà determinante per capire cosa sia accaduto la notte tra il 27 e il 28 dicembre, sul traghetto partito dalle coste greche, da Patrasso, e diretto ad Ancona.

Per il procuratore di Bari Giuseppe Volpe, i dispersi non sono più di 10-15, ma il numero esatto ed ufficiale si avrà solo quando la Grecia fornirà la lista d’imbarco. E ci sono quattro nuovi indagati nell’inchiesta sul naufragio aperta dalla procura barese, tra i quali il legale rappresentante della società noleggiatrice della nave, la greca Anek Lines e due membri dell’equipaggio della Norman Atlantic.

Intanto sono state identificate otto delle nove vittime della Norman Atlantic, tra le quali ci sono due autotrasportatori campani, Michele Liccardo e Giovanni Rinaldi.  Oltre ai due, hanno un nome altri sei cadaveri. Si tratta di Omar Kartozia, Racha Charif, Muller Afroditi, Havise Savas, Sasentis Nikolaus Paraschis, Kostantinos Koufopuolos. La nona salma appartiene ad un maschio non identificato.

 

 

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