Toti: “Fitto chiese candidatura Europee per vincere in Puglia. Perché ora no?”

BARI- I fedelissimi di Berlusconi tornano alla carica, anche la domenica. Mentre il blog di Fitto resta fermo a venerdì, il consigliere politico dell’ex Cavaliere, Giovanni Toti, torna sulla questione delle primarie in Puglia. “Lo dico senza alcuna provocazione- spiega dalle colonne del Corriere della Sera – Noi stiamo provando ad applicare un teorema elaborato proprio da Fitto, che mesi fa chiese la deroga per correre al Parlamento Europeo sostenendo – a ragione – di essere lo sfidante più forte in Puglia. Non si capisce perché questo teorema non valga quest’anno. Lui chiede le primarie? Ma quale migliore primaria della votazione che da poco l’ha incoronato eurodeputato più votato del sud?”.

Insomma, le armi che Fitto utilizzò per candidarsi alle europee e dimostrare la sua leadership in Puglia, adesso Berlusconi vuole usarle contro di lui. L’ex Cavaliere tornerà a chiedergli un impegno diretto nella sua regione, lo farà nei prossimi giorni. Toti spiega perché il politico di Maglie dovrebbe dire sì: “Non obblighiamo nessuno, non siamo in Unione Sovietica. Detto questo ritengo, e con me molti altri, che tutti i dirigenti nazionali me compreso, ove servisse, devono essere pronti a candidarsi nelle regioni, anche quelle che non sono le loro”. Mentre Toti, però, evoca lo spirito di servizio, Fitto ha già risposto, due giorni fa, direttamente al capo che non ci pensa proprio.

I vertici forzisti non hanno alcuna voglia di dire sì alle primarie e vorrebbero che un’eventuale sconfitta pugliese venisse addebitata all’ex ministro: sarebbe un modo per ridimensionarlo, visto che mira a prendere le redini di un partito che perde punti ogni giorno. A difendere Fitto ci pensa un fedelissimo, Roberto Marti: “’Silvio Berlusconi è stato ed è ancora maestro di comunicazione. Mi auguro comprenda che questo stalking politico contro Fitto è un autogol. E il pressing di tanti, in queste ore, appare stucchevole e insincero. La smettano”. Nel frattempo gli alleati cominciano ad averne abbastanza di questa lotta intestina. C’è chi, come Fratelli d’Italia ed Ncd, ritiene inutile la consultazione di base di fronte all’impegno di una personalità così autorevole, come il professore Schittulli. Tra gli alleati del tavolo del centrodestra c’è chi ha già proposto di andare avanti con l’oncologo per costringere Forza Italia ad aderire a questa scelta.

 

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