Il documento per il Ministero dei Sindaci salentini contro le trivelle

LEUCA- Lo sblocca Italia impedisce alle comunità locali di esprimere il loro punto di vista sulle prospezioni. Non resta altro che percorrere la strada della moral suasion. Un documento unitario contro le trivelle: oggi i sindaci hanno fatto quadrato contro il rischio delle trivelle nel mare salentino.

Ci sono due richieste di prospezione da cui difendersi: quella del 30 ottobre depositata al Ministero dell’Ambiente dalla Global med e l’istanza della Schlummberg italiana spa, depositata a novembre: il provvedimento governativo spiana la strada alla multinazionale statunitense. Nel primo caso sono interessati ben 19 comuni con le loro marine, nel secondo, 15. Il 21 dicembre bisognerà depositare le osservazioni sul tavolo ministeriale.

La Provincia depositerà il documento firmato dai sindaci, con le indicazioni e tutte la documentazione scientifica che prova l’effettivo pericolo per l’habitat marino, per il turismo e per la pesca. L’impatto sull’ecosistema marino è pesante, secondo il rapporto tecnico elaborato dall’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale): danno fisiologico ai tessuti corporei, al sistema uditivo dei pesci, spiaggiamento, degradazione dell’habitat. L’esposizione al rumore può provocare un’ampia gamma di effetti sui mammiferi marini, senza contare che le attività di ricerca degli idrocarburi nel caso di sversamento di petrolio produrrebbero danni irreparabili per turismo e pesca, viste le scarse correnti nel mare adriatico e Ionio. Dalle decisioni del governo dipende il futuro del Salento: il presidente della provincia di Lecce si augura che si dia ascolto al territorio.

 

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