La vita dei Partiti non è quella dei cittadini

LECCE- La sanità è un giro d’affari, la sanità succhia più dell’80% del bilancio regionale, la buona sanità, non quella della politica, salva migliaia di vite ogni giorno ma la cattiva sanità è quella rappresentata da coloro che la usano, a discapito della pubblica salute .
Senza voler nulla togliere a coloro che sino ad oggi l’hanno amministrata all’interno delle singole Asl, la Puglia ed il Salento soffre una cattiva amministrazione grazie all’uso politico che se ne fa. 115 aspiranti, ricorsi, manager idonei ed ospedali in attesa di atti straordinari contro l’ordinarietà del temporeggiar politico. 65 uomini in attesa di nomina, qualche milione di cittadini in attesa di una inversione di rotta.

Perché la politica non fa le scelte per cui è stata chiamata a governare? Quali sono gli interessi? Perché non si procede? C’è a cuore più la vita dei partiti nelle trattative del sottogoverno rispetto alla vita dei cittadini? C’è chi utilizza la Sanità per scopi elettoralistici mentre mancano medicine, medici ed infermieri? C’è chi pensa che sia più importante un tavolo politico che una barella od una sala operatoria non utilizzabile per carenza di mezzi e personale? C’è chi attende i “tempi degli interessi” rispetto all’interesse del tempo che scorre e potrebbe ammazzare una vita? C’è chi non si cura di noi ma cura, ampiamente, interessi e partiti. Ci sono troppi interrogativi ai quali una

Buona politica potrebbe rispondere ma, se fosse realmente buona, potrebbe non far per nulla nascere e per nulla porre…

Cordialmente Giuseppe D. Vernaleone

 

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