Leverano, “padre-padrone”: a 70 anni allontanato da casa

LEVERANO- Una storia di insulti e violenza, protratta per anni fin sul piano fisico. Maltrattamenti sfociati anche nella minaccia con un coltello e addirittura episodi di autoerotismo dinanzi agli occhi dei nipoti, uno dei quali di meno di 10 anni. A finire nei guai un “padre padrone” 70enne (M.G. le sue iniziali) di Leverano. 

Un incubo cominciato una quindicina di anni fa  in circostanze occasionali e peggiorato di anno in anno. Insulti pesanti, schiaffi, percosse, aggressioni verbali e fisiche, finanche minacce, tutto originato da una questione economica: in un periodo di grave esposizione debitoria, l’uomo avrebbe sottoscritto delle cambiali usando indebitamente la firma dell’ignaro figlio. Scopertolo, la moglie lo avrebbe rimproverato, subendone una reazione violenta. Da allora, la denuncia della vittima parla di un crescendo pressoché quotidiano di maltrattamenti, sfociati anche in un episodio di minaccia con un coltello e in un altro in cui è finita a farsi medicare al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Copertino.

Ad essere maltrattata però non era solo  la moglie, ma anche i figli della coppia e le rispettive mogli. Alla fine, dopo anni di sopportazione, la donna ha trovato coraggio e ha denunciato tutto. I Carabinieri leveranesi hanno voluto vederci chiaro e, sotto la direzione del P.M. Dott.ssa Mininni, hanno raccolto un quadro indiziario di insieme che il G.I.P. ha valutato attendibile e meritevole di accoglimento. Da qui l’adozione del provvedimento cautelare di allontanamento dalla casa familiare.

I reati contestati: lesioni aggravate, maltrattamenti in famiglia e corruzione di minorenne. Ora l’uomo non solo ha dovuto immediatamente andarsene dall’abitazione in cui viveva, ma non potrà avere con la moglie medesima contatti di alcun tipo, né si potrà avvicinare a meno di 150 metri dai luoghi da lei frequentati.

 

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