Proroghe permettendo, i direttori generali delle Asl a dicembre: incertezze sui nomi

LECCE- Ancora tutto da definire sulle nomine dei nuovi direttori generali delle Asl di Puglia. Chi dava per certo l’indicazione dei successori degli attuali uscenti non aveva fatto i conti con le opportunità della politica fidandosi delle dichiarazioni di Vendola e dell’assessore Pentassuglia. 

Il motivo ufficiale della proroga di 45 giorni, anticipata ieri dal nostro Tg, per gli attuali vertici delle Asl pugliesi, ad eccezione del bocciato di Bari, sarebbe legata ai ricorsi presentati dopo la pubblicazione della graduatoria sui manager ammessi a partecipare alla gestione dell aziende sanitarie pugliesi ma per molti, tale proroga, e’ stata concessa per non alterare il clima tra le forze politiche del centrosinistra prima della celebrazione delle primarie.

Cosi come stabilisce il dpr 444 del 1994, concesso ai 5 uscenti di governare la pubblica salute per altri 45 giorni. Difatti la certezza che l’attuale direttore sanitario Narracci possa andar a sostituire l’uscente Mellone passa proprio dall’accordo chiuso tra Udc e Pd, qualora il dott. Narracci dovesse lasciare la Asl di Lecce in pole position ci sarebbe Giovanni Gorgoni che dalla Bat potrebbe approdare nel salento o dirigere l’Asl barese. Quasi confermato pietro quinto a Taranto, incertezza su Brindisi.

 

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