Emergenze 118, delibera regionale penalizza Lecce, Brindisi e Taranto

LECCE- La Regione Puglia, con delibera 2251 del 28 ottobre 2014, ha dato il via al nuovo Piano della rete dell’emergenza-urgenza: un importante passo avanti quello della riorganizzazione della rete salvavita che comprende il 118, con le sue centrali operative, e i servizi di pronto soccorso. Le ambulanze per la provincia di Lecce dovrebbero passare dalle 23 a 25, ma bisognerebbe averne 30, con l’apporto di 8 auto mediche, secondo il responsabile 118 di Lecce, Maurizio Scardia. Le auto mediche sono i mezzi che trasportano i medici specializzati per alcuni casi particolari e gli anestesisti.

Il responsabile del 118 leccese ha più volte lanciato l’allarme e oggi lo ripete: “Mmancano mezzi e personale e quest’estate è stato molto difficile coprire tutte le emergenze del leccese. Quest’anno dovrebbero arrivare due ambulanze, ma non bastano: ce ne vogliono almeno altre 5 e in tempi brevi”.

“Non abbiamo ancora un sistema di emergenza adeguato. La possibilità di avere più auto mediche ci permetterà di rispondere in maniera più flessibile sul territorio – spiega il direttore Sanitario della Asl leccese, Ottavio Narracci – . Accanto ai medici del 118 metteremo gli anestesisti operatori”.

L’Asl dovrà adeguarsi ai provvedimenti attuativi regionali, che non sono ancora esecutivi, intanto c’è una procedura di gara per i nuovi acquisti. A Taranto, invece, sono 24 le ambulanze. “Mancano due altri mezzi e tutto sarà a regime”- spiega il responsabile Balzanelli. Il responsabile di Brindisi, al contrario dei suoi colleghi, preferisce non parlare.

 

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