Una tangenziale in camera da letto, cittadini sulle barricate

CASARANO- Per la Provincia di Lecce questa parte del quartiere “Pietra bianca”, a Casarano, è “zona agricola, come tale non urbanizzata, sebbene ricada all’interno di una perimetrazione urbana approvata con delibera di giunta comunale il 23 ottobre 2013”. Dunque, come se qui fosse aperta campagna, ci può ben stare una tangenziale in sezione sopraelevata, circa un metro e mezzo più guard rail, senza la previsione di passaggi pedonali, senza regimentazione idraulica, ma con un’arteria e rotatoria a pochi metri dalla porta di casa.

E non è tutto. Il paradosso peggiore è qui: in questa casa i cui lavori sono stati autorizzati nel 2001, Chiara Trullo dovrebbe andare ad abitarci a giugno, dopo il matrimonio. La tangenziale ne prevede la demolizione parziale, passando, pensate un po’, dalla camera da letto.Per chi, invece, come il signor Giovanni De Marco, ha una casa al di là di quella che sarà la nuova strada progettata da Palazzo dei Celestini, si troverà di fronte lo sbarramento. 

Nulla importa se si ha un disabile in casa. Né tanto meno se intere famiglie saranno isolate. Sempre per il responsabile del procedimento, l’ing. Giovanni Marra, e per il dirigente della Provincia, ing. Stefano Zampino, “a nord est della rotatoria, sono presenti solo 3 costruzioni, presumibilmente adibite ad abitazioni”. E dunque il flusso pedonale è “tale da non giustificare la realizzazione di costosi attraversamenti aerei o interrati”. I cittadini non chiedono di evitare il progetto, ma di adeguarlo al contesto che urbano lo è di fatto, e sono pronti a ricorrere al Tar. Spostare la strada un po’ più in là? “Ci hanno detto che solo le nostre particelle sono espropriabili”, dice una signora.

Il dialogo più volte cercato con le istituzioni non è andato in porto. E a qualcuno che ad entrare in casa avrà serie difficoltà è stato risposto con ironia: “Ti compreremo i motorini”.



 

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