Il piccolo Mattia sarà visitato dall’Inps di Roma: uno spiraglio per l’accompagnamento

CALIMERA- Proprio quando a Napoli i carabinieri hanno scoperto l’ennesimo caso di falsi invalidi, continua la battaglia di una mamma salentina per veder riconosciuto un diritto minimo al suo bambino ammalato. 

Come anticipato, la mamma del piccolo Mattia è stata contattata dall’Inps di Roma. Forse l’indennità di accompagnamento negata al bimbo di Calimera affetto da una malattia genetica e soggetto a continui interventi chirurgici, sarà nuovamente assegnata.

I funzionari hanno telefonato a mamma Roberta ed hanno concordato che il bambino sarà visitato direttamente da loro. Approfittando del fatto che, in quei giorni, Mattia sarà a Napoli per una ecografia, lo incontreranno lì e sarà sottoposto agli accertamenti di rito al termine dei quali l’ente previdenziale deciderà se erogare o meno il contributo di 480 euro al mese, che tanto fa comodo a questa famiglia costretta a continui viaggi negli ospedali di Genova e Napoli.

Proprio a Napoli, i gentisti dell’ospedale Cardarelli hanno steso una lunga relazione sulla patologioa di Mattia, che non ha ancora un nome ed è tuttora in corso di studio. E questa relazione è stata finalmente letta anche dai medici dell’Inps romano. Una sinergia tra i genetisti e l’Inps è quello che ha sempre chiesto mamma Roberta, perché solo così ci si può rendere conto di quali siano i problemi di Mattia, operato più volte ad una gambina e costretto ad indossare un tutore per diverse ore al giorno.

 

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