Parto indolore a pagamento, il Giudice di Pace condanna la Asl a risarcire una mamma

LECCE- Per dare alla luce suo figlio senza dolore, il giorno del parto pagò 800 euro. Dopo tre anni esatti, il giudice di pace ha riconosciuto ad una giovane mamma il diritto alla restituzione delle somme da parte dell’ASL di Lecce.
Lo rende noto lo sportello dei diritti e la protagonista della vicenda è la figlia del presidente D’Agata la quale, il 6 novembre 2011, ricoverata nel reparto di ostetricia e ginecologia Vito Fazzi di Lecce, aveva richiesto di sottoporsi all’epidurale. Per il trattamento, all’epoca dei fatti, l’ASL Lecce aveva comunicato la necessità di pagare i medici anestesisti che consentivano l’effettuazione della procedura solo per il tramite della loro attività libero professionale intra – moenia .

Il costo era alto: 801 euro e 81 centesimi, che la ragazza versò. Lo sportello avviò una battaglia per la gratuità assoluta della terapia che, per quanto annunciato dal precedente Ministro della Salute, sarebbe entrata ufficialmente nell’elenco delle nuove voci inserite nei cosiddetti Lea (livelli essenziali di assistenza) e perciò gratuita e garantita in tutti gli ospedali a partire dal 2013.

Con la sua decisione, il giudice di pace ha ritenuto sussistente il diritto al rimborso di tutte le spese sostenute dalla giovane ed ha quindi condannato l’ASL alla restituzione dei soldi oltre al pagamento delle spese processuali.

 

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