Detenuto nel carcere di Lecce senza sapere perchè, rilasciato imprenditore albanese

LECCE- Era stato processato e condannato in Italia per violenza sessuale e sfruttamento della prostituzione: per questo, dopo 15 anni, appena rientrato a Bari, appena la nave ha attraccato nel porto, è stato arrestato e portato in carcere. Ma lui non era al corrente del processo a suo carico. Un imprenditore albanese, Luan Tabaku, 47 anni, ha passato un mese nel carcere di Borgo San Nicola a Lecce, ed un altro nel penitenziario barese. La pena che gli è stata inflitta è di 5 anni e 6 mesi di reclusione. Ora è tornato in libertà, perché la Procura di Milano ha sospeso l’esecuzione della pena.

La sentenza di primo grado non è mai stata notificata al suo difensore di fiducia che, quindi, non ha potuto impugnarla. I fatti si riferiscono al 2009: la denuncia arrivò da una donna conosciuta a Milano econ la quale Tabaku ebbe una relazione, che poi si chiuse. La sentenza di condanna in primo grado arrivò nel 2002, ma lui era già rientrato in Albania. Ora che ha ottenuto la libertà, il suo avvocato, Fabio Schino, ha chiesto l’incidente di esecuzione perchè l’imputato possa subire un nuovo processo.

 

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