Otto mesi di attesa per un esame urgente, torna il problema del budget

LECCE- 8 mesi di attesa per un esame diagnostico urgente. Nel frattempo potrebbe accadere di tutto. La situazione aggravarsi, il dolore diventare insopportabile, e il paziente costretto a convivere per quasi un anno con il dubbio atroce di poter avere qualcosa di grave. A segnalarci l’ennesima disfunzione legata alla liste d’attesa un nostro telespettatore.
L’esame, prenotato attraverso il cup si chiama tecnicamente Rmn colangio. È una risonanza magnetica particolare che ha bisogno di una equipe medica, difficile che venga fatta in una struttura privata. Il paziente può rivolgersi quindi solo agli ospedali dell’Asl:Lecce, cittadella della salute, ospedale di Tricase e ospedale di Casarano.

La risonanza magnetica, in questo caso all’addome superiore, che serve a controllare le vie biliari ed ad accertare in maniera più che precisa la presenza di eventuali calcoli e quindi una coliciste acuta che provoca dolori intensi. Proprio quelli che ha avuto il nostro telespettatore tanto da dover far ricorso al pronto soccorso.

Ed ecco la diagnosi del medico di base: colica biliare in colicistietomizzata: riporta la data 28 ottobre 2014. Sulla ricetta, con una x , è indicata la lettera D: significa urgenza e priorità, l’esame va fatto entro un mese.  La brutta sorpresa è arrivata quando il nostro telespettatore si è rivolto al cup di Lecce per la prenotazione. Prima data utile: venerdì 19 giugno 2015. Tra 8 mesi.

Dov’ è il problema? Innanzitutto nelle cosiddette Grandi macchine: la risonanza e la tac. La Asl ne ha Poche e neanche all’avanguardia: poco potenti e a bassa risoluzione se paragonate a quelle dei più grandi centri diagnostici privati del salento, fortemente penalizzati però nella distribuzione del budget a disposizione per le convenzioni: circa 25 milioni di euro. Come vengono distribuiti? Un rapido calcolo ce lo fornisce Franco Sanapo, ex direttore amministrativo dell’Asl di Lecce, ore direttore della clinica S. Francesco di Galatina.

Solo 6 milioni alla diagnostica per immagini, 7 per la diagnostica. Settori sottostimati e che invece riguardano da vicino i problemi dei cittadini: una donna che deve fare una morfologica attende, e attende anche chi ha bisogno di una visita cardiologica.

Sovrastimati fisiochinesi terapia, ovvero le palestre per la riabilitazione e , pensate, i dentisti che ricevono un congruo ristoro dalla Asl solo per effettuare una visita, ma tutto il resto si paga. In sintesi: chi ha bisogno di un controllo dentistico lecce lo fa il giorno dopo, a chi deve essere diagnosticato un tumore che potrebbe portarlo alla morte deve attendere .

Un problema cronico sottolinea Sanapo che a Bari ad esempio è stato risolto con un atto di coraggio: i soldi sono stati distribuiti diversamente, tenendo conto delle vere esigenze del territorio. Ed ora, per tornare al nostro telespettatore: cosa accadrà in questi otto mesi?  Dovrà aspettare, oppure rivolgersi a qualche santo in paradiso, come si suol dire, che possa garantirgli una corsia privilegiata.

 

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