Matera-Lecce 2019, parte il futuro comune “Fonderemo team e progetti”

LECCE- “Non ho proposto una semplice collaborazione, che era il minimo sindacale. Ho proposto di fondere i due progetti e anche i due team”. Il sindaco di Matera, Salvatore Adduce, sdogana la nomina della sua città a capitale europea della cultura 2019 e tende la mano a Lecce. Lo annuncia nella conferenza stampa congiunta a Palazzo Carafa, dopo un’ora di colloquio a porte chiuse con il sindaco Paolo Perrone: è il rispetto di una promessa che i due primi cittadini si erano reciprocamente fatti poco prima del verdetto, ma è anche una sinergia cercata nel segno di un riscatto del Sud. Al di là del colore politico: Fi Perrone, Pd Adduce.

“Sono qui – ha detto Adduce – per rendere onore al lavoro straordinario fatto da Lecce e dal suo sindaco. Potevamo anche non metterci la faccia, ma abbiamo rischiato. I nostri progetti sono troppo belli per essere impallinati sul terreno della strumentalizzazione politica”. C’è un capitolo in particolare che si attingerà dal Bid Book salentino, quello relativo alla rigenerazione urbana, spunti che si vorrebbero affrontare anche in sede di Anci, con il primo incontro in programma tra il 6 e l’8 novembre prossimo a Milano. Lecce a sua volta cercherà di fare sua la rete contro la povertà e il primo segno tangibile del futuro insieme sarà l’avvio di una mostra comune sul Rinascimento.

“Con la vittoria di Matera ci saranno vantaggi straordinari anche per noi”, ha ribadito Perrone, che la sua stoccata l’ha lanciata all’indirizzo di quella che lui definisce l’“intellighenzia” leccese.

 

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