Vogliono inginocchiare il Salento! Non perdete tempo

LECCE- In un Paese democratico si cercano sempre leggi e riforme favorevoli ai territori per garantire stabilità, controlli, sicurezza ed efficienza.
E’ vero in Italia per decenni tante istituzioni statali sono state usate per clientelismo e hanno abusato del denaro pubblico. Ma riformare non può significare decapitare.

Riformare significa rigenerare con coraggio le storture, non eliminare momenti dello Stato che garantiscono un territorio. In questo storico momento il Salento è minacciato da tagli lesivi. Chiudere la Banca d’Italia, prevedere tagli che poi potrebbero portare alla eliminazione della Camera di Commercio, discutere sulla necessità di mantenere, o meno, Prefettura e Sovrintendenza, indeboliscono un territorio che tenta di crescere, che è cresciuto grazie principalmente all’ iniziativa privata, ed in un periodo di crisi come questo lotta per conservare un primato raggiunto troppe volte senza aiuti e mani benevoli.

Svegliatevi voi che ci rappresentate a Roma non potete, anche in questa fase , arrivare in ritardo per poi far finta di condurre una battaglia. L’ esser tardivi evidenzia miopia, ed incapacità , di capire prima come intervenire.

Prendete la lettera scritta dal sindaco Perrone, cercate la missiva del presidente della provincia, Gabellone, e recatevi nelle sedi governative che tentano di uccidere il Salento.

L’indebolimento di questo territorio porterà ulteriore povertà e tristezza. Sarete a rischio a rischio anche voi    senza controllo del credito c’è il rischio di più usura da parte della malavita, minori servizi per le aziende meno garanzie economiche ed occupazionali, meno possibilità di interventi per occupazione e lotta alla criminalità agevolerebbero le organizzazioni malavitose.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*