Patto Udc-Pd, Minervini: “Vecchia politica”. Emiliano: “Eri un democristiano”

BARI- Udc e Pd hanno presentato l’accordo su Massimo Manera, in mattinata. I centristi, in caso di vittoria, avranno la vicepresidenza e qualche delega. Piconese si è voluto togliere qualche sassolino dalla scarpa rispondendo ad Andrea Caroppo, che aveva polemizzato sull’uso abusivo del nome di “Costituente Popolare” per la lista dei centristi: “Il suo nuovo centrodestra non ha niente di nuovo, se va con Forza Italia: i moderati che guardano a sinistra troveranno idee, progetti e uomini nuovi”. Quello di oggi e un primo passo verso l’ufficializzazione dell’accordo in chiave regionale su cui Emiliano sta lavorando già da tempo. E proprio nel pomeriggio il segretario regionale era a Lecce per incontrare i suoi e per inaugurare alcuni comitati a Casarano e Tricase.

“L’alleanza con l’Udc rientra nella strategia di portare dalla nostra parte tutto il mondo moderato”- ha detto. Non sono mancate le polemiche con Sel, che ha criticato il possibile allargamento della coalizione di centrosinistra: “Io sono l’unico di sinistra – ha dichiarato Emiliano – visto che Stefano e Minervini sono due ex democristiani convertiti da Vendola: il primo militava anche nell’Udc”.

Al Gladiatore risponde, a stretto giro, Guglielmo Minervini: “Siamo alla vecchia politica: queste alleanze non si possono fare alle spalle della gente. Ci vuole prima un progetto e i centristi devono esprimersi positivamente sui 10 anni di Vendola”. L’assessore alla Trasparenza, che oggi incontrava nel Salento tutte le “forze della società civile”, ha criticato l’atteggiamento polemico sui 10 anni di Vendola che ha Emiliano in questi giorni. “Lui in qualità di dirigente del nostro partito ha supportato la nostra giunta e deve prendersi le responsabilità anche degli errori commessi” – ha detto

 

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