Tub, la Regione gela Nardò: “La condotta sottomarina si farà”

NARDO’- La Regione Puglia gela Nardò: la condotta sottomarina a Torre Inserraglio si farà. Lo ha ribadito, squadernando ragioni di natura tecnica, il dirigente del Servizio risorse idriche Luca Limongelli, presente assieme all’ingegnere Giuseppe Valentini di Aqp, alla seduta della commissione ambiente, convocata in serata a Palazzo Personè. Riunione partecipata e animata, confronto serrato, ma non c’è stato verso di far passare la proposta avanzata dal territorio, quella cioè di un riutilizzo delle acque depurate in agricoltura.

La condotta sottomarina sfocerà a 1.300 metri dalla costa, nel mare di Torre Inserraglio. E avrà una portata di reflui non indifferente, visto che lì confluiranno anche quelli di Porto Cesareo. Già nel 2012 il consiglio comunale di Nardò definì il progetto una “devastante condotta a terra lunga 6 km, che attraverserebbe i due Siti di interesse comunitario di Porto Selvaggio e Palude del Conte”.

 

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