Il bluff di queste elezioni provinciali e l’ipocrisia di Partito Democratico e Forza Italia

LECCE- Non ne era difficile capire che le elezioni per il rinnovo dei Consigli provinciali e l’elezione dei presidenti sarebbero state prove di inutile partecipazione democratica.
Lo abbiamo detto più volte, come più volte la politica ha detto che il cittadino deve partecipare con il voto ma la riforma Del Rio e Renzi, di fatto, azzoppato l’elettore e consegnano nelle mani della casta le auto designazioni per rappresentare i territori provinciali.

Prova di questa analisi è che, durante la competizione elettorale, alcun candidato presidente ha incontrato i consigli dei Comuni delle rispettive province ma solo tentato operazioni trasversali, vedi Taranto e Brindisi, per acquisire un consenso rispetto allo spirito discutibile della nuova, chiamiamola Riforma.

Le province quindi sarebbero un ente di secondo grado con la capacita di coordinare i comuni di riferimento ma senza ascoltarli ecco l’ipocrisia così come quella che in queste ore si sta consumando nel tarantino. 

Difatti, dopo il voto trasversale del Partito Democratico all’indirizzo del candidato forzista Tamburrano voluto dall’onorevole Pelillo e solo dopo il risultato fintamente contestato dalla segreteria regionale, ora si finge un passo indietro nell’accettare le deleghe da parte dei due democratici chiamati in giunta, come ringraziamento per il voto trasversale, dal neo presidente Tamburrano. Passo indietro plaudito dallo stesso Pelillo, artefice del tradimento nei riguardi dell’ex candidato presidente del Pd,  e dall’ignaro Emiliano che dopo il voto fa finta di chiedere la testa dei protagonisti del malefatto democratico.

Anzi il segretario Pd con un Twitter sì bea delle deleghe rimesse ossequio alla linea politica regionale contro le larghe intese, come dire: rimanete tutti al vostro posto, non fa nulla che abbiamo perso e fatto vincere il centrodestra, finge di non entrare in giunta, non  dimettetevi e votate per me…

 

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