Avvocati in protesta con manifesti funebri: “Hanno ucciso l’avvocatura”

LECCE- “Oua e Cnf hanno ucciso l’Avvocatura. Si dispensa dal Congresso”. Hanno ribadito il loro disappunto con un manifesto funebre gli avvocati leccesi, proprio mentre prendeva la parola il presidente nazionale dell’ Organismo unitario avvocatura, Nicola Marino, durante la tavola rotonda organizzata in mattinata nell’aula magna del Tribunale.

È l’ultimo capitolo in ordine di tempo dello stato di agitazione che vede Lecce come roccaforte delle proteste che attraversato l’Italia nei mesi scorsi. Qui il braccio di ferro più duro, tanto che si è deciso di continuare nella battaglia proclamando una settimana di sciopero al mese fino al prossimo dicembre.

L’Oua, assieme al Consiglio nazionale forense, è accusato di non dare adeguata tutela alla categoria forense. Ci sono i problemi nazionali, ma anche quelli più squisitamente locali. Li ha sottolineati il presidente dell’Ordine degli avvocati, Raffaele Fatano: “Molte norme continuano a procurare ferite causate dagli accorpamenti e l’idea di sopprimere la sezione distaccata della Corte d’Appello di Taranto arreca un ulteriore disagio al Tribunale di Lecce, perché non sapremo più neppure dove mettere i dipendenti”. L’accorpamento già disposto partorisce disagi, com’era ovvio. Un esempio tra gli altri: alcune udienze vengono celebrate anche nell’Aula Cappuccilli 2, che avrebbe dovuto essere destinata ad accogliere l’archivio.

Anche per far fronte alla mole di lavoro sempre più concentrata, è previsto l’arrivo di 17 giudici ausiliari per popolare il distretto di Lecce. Ad annunciarlo il presidente della Corte d’Appello, Marcello Dell’Anna.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*