Sporcizia e porte divelte, il mercato di Settelacquare è alla frutta

LECCE-Cartacce, bicchieri, foglie secche: la sporcizia regna nel mercato di Settelacquare, a Lecce. La denuncia, con tanto di corredo fotografico, arriva dagli stessi commercianti, che da tempo, scopa e paletta, si sobbarcano l’onere delle pulizie, almeno durante la mattinata, con i clienti che affollano i banchi di frutta e verdura. 

Rifiuti dentro, rifiuti fuori, nel piazzale antistante il mercato, situazione, quest’ultima, segnalata anche a Palazzo Carafa, che il 29 settembre ha emesso un ordine di servizio per lo sgombero dei materiali di scarto che ad oggi, tuttavia, restano ancora lì.

Non solo. Da giorni, come ribadito da alcuni operatori, i vetri della porta d’ingresso sono rotti, le ante tenute su da corde e cassette, un pericolo anche per i clienti. I vigili urbani hanno già provveduto a fotografare il tutto, ma anche su questo fronte non si è ancora sbloccato alcunché.

È l’ultima mazzata per il mercato giornaliero che da quindici anni sprofonda a Settelacquare, dopo il trasferimento da Piazza Libertini in periferia. Una realtà che si è assottigliata di quasi la metà, poiché una buona parte dei 90 commercianti originari ha dovuto dire addio ai banchi e ai box: pochi clienti, zero rilancio, sfrenata concorrenza della media distribuzione autorizzata a pochi metri da qui.

Ora, anche il degrado che viene denunciato. L’azienda che effettua le pulizie, l’Ecotecnica, rimanda al mittente le accuse: “Ogni giorno, dalle 13 alle 19, provvediamo a spazzare e lavare le pertinenze comuni, di ciò che accade la mattina non abbiamo responsabilità – dice Federico Zilli -. Ciò che ritroviamo quotidianamente, ad ogni modo, non è una situazione normale”.

Da Palazzo Carafa, gli assessorati all’Ambiente e al Commercio cadono dalle nuvole. Nelle prossime ore, sarà effettuato un sopralluogo in contraddittorio con la ditta da parte dei tecnici del Comune.

 

 

 

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