Rifiuti interrati, sul tavolo della Procura le schede dei sorvoli

LECCE- Erano attesi per fine luglio, ma sul tavolo della Procura di Lecce arriveranno entro la prossima settimana i risultati dei sorvoli sulle aree nelle quali potrebbero essere stati tombati rifiuti pericolosi. Lo assicura il comando operativo aeronavale della Guardia di Finanza di Bari, che agli inizi di maggio ha passato al setaccio i siti indicati dagli inquirenti che il 26 novembre dello scorso anno hanno annunciato l’apertura di un fascicolo per traffico illecito di rifiuti. Titolari sono il coordinatore del pool ambiente Ennio Cillo e il procuratore capo Cataldo Motta.
L’attenzione è concentrata soprattutto sulle campagne intorno a Supersano, dove, secondo quanto riferito nel 2006 dal pentito della Scu Silvano Galati, sarebbero stati sepolti scarti delle industrie calzaturiere. Dopo otto anni, i controlli più approfonditi.

Anomalie non diffuse ma puntuali, su tutto il Leccese, sarebbero venute a galla nelle schede rielaborate dalla facoltà di Architettura della seconda Università di Napoli e dal centro di competenza Benecon. Anomalie nei terreni, dal punto di vista soprattutto termico. Non significa che in automatico lì verranno ritrovati rifiuti. Le fasi sono lunghe e complicate e ora si è alle conclusioni solo della prima: il sistema utilizzato, installato sull’aeroplano arrivato da Pratica di Mare, è costituito da sensori iperspettrali per la rilevazione con sensori termici ad alta definizione e strumentazione fotografica con aerofotogrammetria.

Apparecchiature sofisticate sì, ma da incrociare con rilievi fotografici a fini catastali, militari o per gli enti locali, per verificare se eventuali buchi sono stati ricoperti, se vecchie cave sono state ricolmate. È questa la fase due, che ora dovranno valutare anche gli altri investigatori delegati alle indagini, i carabinieri del Noe e gli agenti del Corpo Forestale dello Stato, che sulle aree interessate hanno già effettuato certosini sopralluoghi. È solo a valle di questo lavoro che sarà possibile vedere all’opera le ruspe e avviare scavi e carotaggi, decisione che spetterà alla Procura prendere nelle prossime settimane.

 

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