Xylella, dal Consiglio via libera (tra le polemiche) al divieto di cambiare l’uso dei terreni

BARI-Con 33 voti favorevoli e 4 contrari il Consiglio regionale ha approvato il disegno di legge in materia di tutela delle aree colpite da “Xylella fastidiosa”. La normativa prevede che i terreni soggetti ad espianto per le piante di ulivo monumentale tutelate dalla specifica legge regionale non possano cambiare la tipizzazione urbanistica per almeno 15 anni. Ciò al fine di garantire la continuità dell’uso agricolo e della destinazione rurale, prevenendo possibili tentativi di speculazione. A tal fine sarà istituito presso l’Area delle Politiche per lo Sviluppo rurale, l’elenco dei terreni infetti interessati all’espianto.

L’elenco (che sarà comunicato ai Comuni interessati) dovrà contenere le seguenti informazioni: perimetrazione del terreno, dati catastali, dati identificativi dei proprietari, superficie interessata, numero di piante espiantate, rilievo georeferenziato dell’area e delle singole piante espiantate. La Regione valuterà l’introduzione di criteri premiali nell’erogazione dei finanziamenti, a sostegno dell’attività agricola e dello sviluppo rurale per le aree interessate.

La Giunta regionale ha approvato in particolare due deliberazioni per fronteggiare l’emergenza: una prima dell’ottobre 2013 e una seconda del 5 settembre scorso, a seguito dei risultati del monitoraggio effettuato nel periodo maggio-agosto 2014 che ha fatto registrare la presenza di ulteriori focolai su aree più ampie rispetto all’estensione originaria delle zone infette. In particolare con l’ultimo provvedimento è stato chiesto, tra l’altro, alla Governo lo stato di emergenza fitosanitaria straordinaria; l’emanazione di norme specifiche per l’individuazione di un soggetto gestore dell’emergenza fitosanitaria a cui saranno conferiti poteri straordinari; la concessione di risorse finanziarie per un adeguato ristoro rispetto ai danni economici sopportati dagli operatori; l’istituzione presso il ministero di un Comitato tecnico scientifico, del quale devono fare parte i massimi esperti, in modo da dare valenza nazionale alle decisioni da assumere. Nel frattempo la Regione Puglia ha messo a disposizione per l’emergenza 6 milioni di euro del bilancio autonomo, per i quali chiederà al Governo nazionale l’esclusione dai vincoli del patto di stabilità. Il ministero delle Politiche agricole ha destinato 2,6 milioni di euro.

 

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