Tap, Regione e Comuni cercheranno in un tavolo tecnico le alternative all’approdo a San Foca

BARI-Siederanno tutti attorno allo stesso tavolo per arrivare a Roma con una proposta alternativa e inattaccabile. Regione e Comuni interessati all’approdo del gasdotto della Tap si metteranno subito a lavoro costituendo il tavolo tecnico che dovrà sventare il pericolo, oggi più che reale, che l’opera arrivi proprio sulla costa di San Foca. E’ quando deciso al termine dell’incontro tra il governatore di Puglia Nichi Vendola e una delegazione dei 40 sindaci No Tap per nulla intenzionati ad essere lasciati soli nella ricerca di approdi alternativi dopo la proposta lanciata dal premier Renzi a Bari.

“Da oggi Regione Puglia e sindaci del Salento – ha commentato il presidente Vendola – sono un sol uomo, sono impegnati affinché il governo faccia una scelta saggia: cambiare la localizzazione del gasdotto”.“La Regione – ha dichiarato il sindaco di Melendugno Marco Potì – confermerà e negherà l’intesa al governo rispetto a questo approdo e ha concordato con noi un percorso perché insieme a noi sindaci e all’Anci valuterà approdi alternativi. Ci sono, come c’è il tempo e il modo di farlo”.

Quindi, tutti a lavoro. La proposta, o le proposte, che ne verranno saranno portate al tavolo della Commissione paritetica che si insedierà presso il Ministero quando il governo chiedendo alla Regione l’Autorizzazione Unica incasserà come risposta un no. Perché un no arriverà certamente visto che – è stato ribadito nell’incontro – il giudizio sulla localizzazione a San Foca, nel comune di Melendugno, dell’approdo del gasdotto Tap è “drasticamente negativo”.

Il tutto mentre a Roma il viceministro all’Ambiente Velo cercava, in una riunione privata, con parlamentari ed esponenti di governo e consiglio regionale la linea da seguire sia sulla vicenda Tap che su un’altra questione che sta facendo fibrillare il territorio: Tempa Rossa a Taranto.

 

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