Condotta sottomarina per i reflui: a giorni il protocollo d’intesa, insorgono i cittadini

NARDO’- Nonostante l’opposizione dei neretini e dello stesso consiglio comunale che si era espresso chiaramente sulla realizzazione della condotta sottomarina per il collegamento dei reflui da Porto Cesareo a Nardò, dopo la sollevazione popolare dei mesi scorsi, arriva in queste ore il bando dell’Acquedotto Popolare Pugliese.

Un protocollo d’intesa che dovrebbe essere siglato il prossimo 3 ottobre da regione Puglia, comune di Nardò, Aquedotto e consorzio di bonifica dell’Arneo.

Un bando, che sembra non badare al “No” da parte del Sindaco di  Nardò e dell’Amministrazione Comunale. E che è scaduto il 29 settembre.“Un bando che – per il comitato No Tub e per le associazioni ed i cittadini che da sempre si sono detti contrari alla realizzazione dell’opera, – non guarda in faccia alla bellezza del nostro territorio visto che la realizzazione della condotta che dovrebbe trasportare i reflui fognari di Porto Cesareo nel mare di Nardò attraverserebbe parte del Parco Naturale di Portoselvaggio, passando per la Palude del Capitano. Ed alcuni cittadini oggi ricordano al primo cittadino di aver segnalato la scadenza (il 29 settembre) del Bando predisposto dall’AQP per la realizzazione della condotta.

“Ma non abbiamo avuto risposta! Cosa sta accadendo?”, gli chiedono. Ed oggi si rivolgono agli amministratori regionali, per chiedere: – l’immediato blocco delle Procedure di Gara; – l’immediata rimozione di tutti i responsabili AQP che a Nardò come a Torre Guaceto come ad Avetrana stanno agendo contro la natura. “Al Sindaco, Marcello Risi, alla Giunta comunale di “muoversi condeterminazione”

 

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