Scafisti in fuga da Nardò, migranti bloccano la provinciale con sassi a Brindisi

SALENTO- Sono 89 i migranti sbarcati sulla costa di Nardò; una quarantina quelli in protesta, invece, nel Brindisino, perché ancora senza documenti: hanno sbarrato con tanto di blocchi di pietra la provinciale che collega San Vito dei Normanni con Carovigno.

Giornata calda per il Salento, che si è svegliato accogliendo 89 persone rintracciate già giovedìi sera, qualche minuto prima della mezzanotte, tra Santa Caterina, Santa Maria al Bagno e Porto Selvaggio. Lì sono stati fatti scendere dall’equipaggio dell’imbarcazione che ha poi ripreso il mare nel tentativo di fuggire. Il maltempo gli ha però impedito di riprendere il largo, la barca è finita sugli scogli e gli scafisti si sono gettati in mare, hanno raggiunto la riva a nuoto ed hanno fatto perdere le loro tracce. Questa la ricostruzione degli agenti del commissariato di Nardò che nel cuore della notte hanno fronteggiato una vera e propria emergenza: 74 uomini, 8 donne e 7 minorenni, fradici di pioggia, di nazionalità libanese, siriana, irachena che probabilmente non erano diretti qui ma in Calabria , dirottati dal vento e dal mare mosso.

Protesta eclatante, invece, quella dei migranti ospitati presso la struttura alberghiera Green Garden, a Brindisi. Nella tarda mattinata, per più di mezz’ora hanno bloccato con delle pietre la carreggiata della strada provinciale. Così dei ragazzi provenienti da Nigeria, Mali e da altre zone dell’Africa, giunti a Brindisi nell’ambito dell’operazione Mare Nostrum, hanno voluto richiamare l’attenzione sul mancato rilascio dei documenti relativi al diritto d’asilo politico, oltre che sull’esiguità della somma di denaro riconosciuta loro giornalmente.

 

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