Confindustria, un’accelerata per il dopo De Castris

LECCE- Per il dopo De Castris si imprime un’accelerata. Confindustria Lecce eleggerà il nuovo presidente a stretto giro. Sarà chiesto ai saggi di abbreviare i tempi -che altrimenti, da statuto, si tradurrebbero in un paio di mesi-.
All’indomani delle dimissioni di Piernicola Leone De Castris, si fanno diversi nomi, tra cui quello di Roberto Fatano, che conferma, e di Vito Margiotta -vicepresidente vicario- che invece smentisce categoricamente: lui non è in corsa. Circolano anche quelli di Vincenzo Portaccio, già presidente di Piccola Industria, e di Giampiero Corvaglia.

Fatano è colui che, a giugno scorso, inviò una lettera agli associati, una sorta di vademecum per il rilancio. “Coesione e responsabilità” sono le parole d’ordine che usa oggi: “Credo che scenari nuovi si aprano. Speriamo riparta tutto al più presto, con i dee nuove, proposte innovative e nuovi modelli di sviluppo associativo”.

Margiotta afferma di aver “Accettato l’ incarico di traghettare gli associati in questa fase, per dare slancio e garantire tempi brevi”. L’iter è il seguente: le aziende devono essere ascoltate dal comitato di designazione. In base a questi ascolti, i saggi stilano una sorta di identikit e fanno il nome dell’unico candidato. Non vincolante ma, per consuetudine, determinante.

 

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