Corteo antifascista, Perrone: “Spettacolo indegno”

LECCE-“Bombe carta, intimidazioni, un centro storico devastato a colpi di spray e frasi irriguardose contro i marò la dicono lunga sulla visione del mondo della sinistra antifascista, che ieri abbiamo visto sfilare a Lecce”. Così il sindaco Paolo Perrone stigmatizza la manifestazione contro il raduno di Casa Pound, che ha creato non poca tensione in centro.
“Le assurdità concettuali sostanziate a colpi di spray verranno cancellate, purtroppo con i soldi che gli incolpevoli contribuenti leccesi ci consegnano per il funzionamento e il decoro della loro città. ..E allora, mi chiedo, di quale democrazia va cianciando chi coccola queste frange violente ed eversive che riaffermano con i fatti ciò che dicono di voler contrastare a parole, ovvero l’imposizione coatta di un pensiero e di un’ideologia? Il corteo non si è trasformato definitivamente in guerriglia urbana solo grazie ai nervi saldi delle forze dell’ordine leccesi, che ringrazio ancora una volta per competenza e alta professionalità; altro che storie – i paladini ideali di questa sinistra ci dicessero come giudicano l’indegno spettacolo andato in scena ieri per le strade della civilissima Lecce. Sarebbe interessante e opportuno che, su questo, i rappresentanti della sinistra cittadina dicessero la loro, ascoltando democraticamente i leccesi per sapere cosa pensino al riguardo.”

E la risposta al Primo Cittadino è arrivata da Carlo Salvemini, capogruppo a Palazzo Carafa di “Lecce Bene Comune”. Il corteo di ieri – spiega Salvemini – è la rappresentazione di un antagonismo politico e sociale che sente la sinistra e la destra ugualmente lontane ed estranee. Se il Sindaco fosse informato di quello che si muove nella città oltre Palazzo Carafa, avrebbe saputo che il coordinamento antifascista – guidato da ANPI – era esclusivamente responsabile dell’organizzazione di un sit in sotto Porta Rudiae. Un modo completamente diverso di dire no a CASA POUND, e di piena sintonia con le parole di Airan Berg , coordinatore artistico di LECCE2019. In realtà Perrone avrebbe dovuto scrivere questo comunicato evitando di usare la carta intestata del Comune e il logo di LECCE2019. E affidarsi all’ufficio stampa di Forza Italia, semmai.

“E’ stato desolante verificare, questa mattina, i segni e le tracce lasciate dal corteo “democratico” svoltosi nella serata di ieri nelle vie del centro cittadino“, si legge, invece, nella nota dell’assessore comunale leccese Luigi Coclite. “E’ mancato, infatti, sia il senso di responsabilità da parte di alcuni esponenti c.d. democratici, che invece di smorzare i toni di una poco credibile polemica politica hanno, con i loro superficiali interventi, incrementato i livelli di tensione, sia -dice Coclite- il senso di coerenza giacchè quegli stessi esponenti nulla hanno detto o scritto riguardo alla partecipazione di loro autorevoli rappresentanti in convegni organizzati da Casa Pound altrove”.

“Io sto con chi ha inteso sfilare civilmente e per ragioni legittime – conclude il capogruppo del PD, Paolo Foresio – ma condanno fermamente e senza appello quei facinorosi che hanno approfittato dell’occasione per mettere a repentaglio l’incolumità di leccesi e turisti e per deturpare il centro nell’era in cui il proprio pensiero può essere espresso in mille modi diversi e non certo sui muri di edifici storici”.

marò

lecce scritte

 

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