Fratelli d’Italia, MRS e Azzurro Popolare: “Ncd, la pazienza ha un limite”

LECCE- Come la pensano, rispetto alla navigazione del Nuovo Centrodestra che di fatto continua a temporeggiare, le forze che compongono il centrodestra al di là di Forza Italia? Gli azzurri fanno bene ad attendere le decisioni degli alfaniani per cercare fino all’ultimo di estendere il perimetro delle coalizioni che si presenteranno alle provinciali e alle regionali, o stanno subendo fin troppo la dilatazione dei tempi del Nuovo centrodestra?
Il prortavoce provinciale di Fratelli d’Italia di Lecce, Pierpaolo Signore, afferma che “se NCD si siede al tavolo in tempi strettissimi bene, di certo non un giorno prima della presentazione delle liste. Posso capire – continua – che abbiano problemi organizzativi ma la pazienza ha un limite. Ancora qualche giorno si può attendere, poi basta. Noi di Fratelli d’Italia siamo sempre per le consultazioni di base, ma i tempi non ci consentono di battere altre strade. Gabellone ha lavorato bene ed è naturale che si ripresenti”.

Il presidente del Movimento Regione Salento – MIR, Paolo PAGLIARO dichiara: “Diamo pochissimi giorni di tempo agli alfaniani per fare in modo che si chiariscano definitivamente le idee. La coerenza prima di tutto, anche e soprattutto in termini di confini delle alleanze – puntualizza Pagliaro. Crediamo sia necessario quanto prima chiudere le alleanze, fare le primarie e partire con la campagne elettorale, dopo 10 anni di malgoverno delle sinistre. Su scala provinciale, per quello che serviranno questi enti – alla luce della riforma truffa Delrio – che ha solo reso più complicata la gestione dei territori, chiude il leader del Movimento Regione Salento – MIR, riteniamo che l’esperianza Gabellone sia stata positiva, e che andrebbe riconfermata.

Per il leader di Azzurro Popolare, il consigliere regionale, ALOISI: “il problema è quello di creare la coalizione più larga possibile. Diamo ancora del tempo a NCD e UDC su provinciali e regionali. Ma l’attesa non può essere affatto senza limiti. Perché l’allargamento non può andare a scapito del risultato elettorale. Il limite è fissato a martedì prossimo – chiarisce Aloisi -. O gli alfaniani sciolgono la riserva o ne faremo definitivamente a meno”.

 

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