Renzi “Tap” la bocca ai pugliesi

BARI- I sindaci No Tap marceranno su Bari per far sentire al Presidente del Consiglio Matteo Renzi il proprio dissenso. Ma del gasdotto della Tap, il 13 settembre, all’inaugurazione della Fiera del Levante parlerà anche la politica.
A cominciare dal presidente della Regione Vendola che nel suo discorso si riferirà direttamente al premier.”Al presidente Renzi dirò che il Sud ha il diritto di essere ascoltato e di non essere colonizzato, ha anticipato il governatore – di poter rivendicare per esempio un modello di sviluppo rispettoso nei confronti dell’ambiente naturale”. “Renzi ascolti voce pugliesi e meridionali, avendone rispetto” . Il riferimento, dunque, è alla Tap ma anche alle trivelle nei nostri mari che potrebbero essere autorizzate dal decreto Sblocca Italia. “Non siamo disposti – ha aggiunto Vendola – ad una svendita del territorio, invito tutti quelli che interverranno nella giornata inaugurale della Fiera a dire con chi si schierano”.

Il governatore, quindi, chiederà a Renzi di dire se è favorevole o no al gasdotto e alle trivellazioni. E sarà un nuovo momento di contrapposizione più che tra il presidente del consiglio e quello della regione, tra i due leader dei partiti, Pd e Sel.

Democratici e vendoliani da tempo si rincorrono per addossare all’altro la paternità dell’assenso all’opera. Le accuse sono reciproche, si spostano solo da roma a Bari. Il governo nazionale, retto dal Pd, dice si, accusano dal Salento. Il governo regionale, guidato da Sel, non ha mai detto con determinazione il no all’opera, ribattono. Che sia un gioco delle parti del centrosinistra o che il centrosinistra pugliese non abbia avuto la forza di imporsi a Roma, non è chiaro. Ciò che è chiaro è che sarà il premier Renzi a dire l’ultima. 

 

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