Arnesano, “Casa degli orrori”: il sindaco chiede di rimuovere i teschi

ARNESANO- Una tavola apparecchiata in giardino, i cui commensali sono una statua sacra decapitata ed un manichino senza testa, nè arti. Ci sarebbe anche questo nel passato di quella che, ormai, ad Arnesano è stata ribattezzata “Villa degli orrori” e che oggi mette in bella mostra teschi di pecora e di agnello. Posizionati su dei capitelli o in cima a candelieri in pietra.
Ci hanno accompagnati sul posto, davanti al grande cancello arrugginito e tenuto chiuso da due catene, il sindaco ed i vigili urbani che, già in passato, si sono occupati di questa abitazione abbandonata, che poi tanto abbandonata non sembra.

Dopo le segnalazioni di alcuni cittadini, il Comune ha subito cercato di contattare, senza successo, il proprietario di questa villa in via Madonna di Montevergine. A breve scatteranno dei provvedimenti. Perchè qualcuno parla già di riti esoterici e di persone incappucciate notate nei paraggi, qualcun altro minimizza pensando semplicemente ad uno strano gusto “artistico” dell’orrido. Certo è che quei teschi sono macabri e danno fastidio a molti, non solo agli amanti degli animali.

Da oggi, di sicuro, si vigilerà su questa villa non lontana dal cimitero.

 

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