Provinciali, Piconese: “Udc tassello importante per la nostra coalizione”

LECCE- “L’idea e quella di chiudere un’alleanza con Udc, Socialisti e Sel dentro e non sarebbe sbagliato replicarla a livello regionale”. Salvatore Piconese esce allo scoperto 24 ore prima della riunione con i 24 sindaci del Pd, convocata per trovare un accordo sul nome del futuro presidente della provincia su cui punterà il centrosinistra. La discussione con gli amministratori, nella federazione leccese dei democratici, sarà l’inizio di un percorso volto a costruire una coalizione più larga possibile, per togliere la poltrona della presidenza della provincia al centrodestra. Gli avversari, infatti, annaspano dopo che il Nuovo Centrodestra ha stoppato le trattative a livello regionale. Ferrarese ha spiegato che deciderà il da farsi con tutti i militanti la prossima settimana. E’ chiaro che per Forza Italia è tutto in alto mare: Gabellone attende il responso della riunione tra gli alfaniani.

Il Pd ha già dei nomi in campo e tra questi c’è Massimo Manera, che, però, ha dovuto fare i conti con diversi veti. Questo potrebbe portare a puntare sulla nomina di Luciano Cariddi, sindaco di Otranto ed esponente dell’Udc, che aprirebbe la strada a un accordo in chiave regionale, proprio come aveva chiesto Michele Emiliano. Intanto, gli autoconvocati del Pd provinciale leccese si riuniranno nei prossimi giorni, con tutti gli amministratori “per avviare un ragionamento dal basso”, dicono. Non sono escluse nuove frizioni con io vertici provinciali del partito. La cosa sicura è che si cercherà di far cadere la scelta su un sindaco che non sarà Piconese.

“Secondo me il presidente della provincia dovrà essere un democratico”- spiega la vicesegretaria regionale del Pd, Sandra Antonica. E’ la stessa idea del segretario provinciale, che vorrebbe tirare dentro la coalizione i centristi senza concedere anche il presidente della provincia leccese. L’Udc regionale dovrà accontentarsi solo del presidente della provincia di Barletta. 

 

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