In carcere per l’omicidio del fidanzato, esce per un permesso e non torna più

LECCE- Stava scontando una condanna a 18 anni di carcere, nella struttura detentiva leccese, ma dopo un permesso premio non ci è più tornata. Rosa della Corte oggi 29enne, condannata per aver ucciso a coltellate, il 4 aprile del 2003, (quando aveva compiuto da poco 18 anni) il suo fidanzato Salvatore Pollasto e di averne nascosto il corpo nel bagagliaio della sua auto, una Y 10 rinvenuta nei vicoli di Casandrino, vicino Napoli, ha fatto perdere le proprie tracce. Oggi Rosa della corte è ricercata su tutto il territorio nazionale, insieme a lei sarebbe scomparso anche il suo attuale fidanzato, un uomo conosciuto a lecce durante i permessi per buona condotta. Alcuni elementi, porterebbero ad ipotizzare una fuga d’amore ma l’avvocato che difende la donna esclude quest’ipotesi a causa della depressione manifestata dalla della Corte che in questi ultimi mesi sarebbe dimagrita di 25chili.

Il suo rientro nel carcere di Lecce, dopo sei giorni di permesso premio in campania in casa della madre era previsto lo scorso venerdì. Inutili i tentativi di rintracciarla telefonicamente. L’ultimo ad averala vista è il cognato che l’ha accompagnata a prendere il treno che l’avrebbe condotta nel salento. Una storia drammatica e maledetta quella dell’ex ragazza ribelle e bellissima che si è sempre dichiarata innocente, anche se la sua posizione è da sempre risultata ambigua. Tutt’oggi non è stato stabilito il movente dell’omicidio, all’epoca dei fatti si parlò di un possibile gioco erotico finito in tragedia, sui polsi della vittima furono ritrovate delle feite, o motivi legati alla gelosia. Le ricerche si stanno concentrando soprattutto nelle zone di origine della donna scomparsa a pochi anni dalla libertà.

 

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