Primarie, No di NCD. Congedo: “Singolare, fanno inversione a 360 gradi”

BARI-  Forza Italia – Nuovo centrodestra: a dispetto del clima di questo ultimo scampolo di agosto, la temperatura dei rapporti tra azzurri e alfaniani tende al gelo. I due partiti – ad oggi – non potrebbero interpretare più diversamente il percorso di avvicinamento alle regionali di marzo con Fitto e i forzisti che (insieme con Fratelli d’Italia, La Destra, Puglia Prima di Tutto, Movimento Regione Salento, Movimento Schittulli e Nuovo PSI) guardano alle primarie fissate per il 23 novembre e il Nuovo centrodestra, nel pieno dell’iter di formazione della costituente di centro con Udc e popolari, che non vogliono più sentir parlare di consultazioni di base.

Secondo la formazione guidata dal ministero dell’Interno – che pure ha fatto delle primarie un punto qualificante della propria azione – gli azzurri intendono esibire una prova muscolare e ritengono che in questo caso il ricorso al pronunciamento degli elettori moderati non serva perché in campo – sostengono – non ci sono 2 o più figure forti in grado di potersi battere sostanzialmente ad armi pari con Michele Emiliano, il candidato di centrosinistra accreditato di maggiori chance di affermazione alle primarie che le forze dello schieramento progressista celebreranno il 30 novembre.

Gianni Marra, componente della segreteria provinciale degli alfaniani, ha ribadito la netta contrarietà alle consultazioni di base e ha delineato il percorso che Nuovo Centrodestra, prossima Costituente di centro, immagina perché la coalizione moderata possa presentarsi compatta all’appuntamento con le regionali: un iter segnato dalla cancellazione delle primarie, da un confronto partitario in primis con Forza Italia e dalla condivisione di un nome che l’ex sindaco di Squinzano identifica con il responsabile salentino del partito, Massimo Ferrarese, ipotesi di candidatura alla Presidenza a cui secondo l’esponente alfaniano potrebbe associarsi quella di Raffaele Fitto in persona, che Nuovo centrodestra potrebbe riconoscere anche come proprio portabandiera se – dicono i componenti della formazione guidata dal titolare del Viminale – se l’ex ministro magliese ammettesse gli errori commessi.

A rispondere a Marra è oggi il vice capogruppo di Forza Italia in Regione, Saverio Congedo, che si chiede “A che titolo parla Marra, da portavoce del Nuovo centrodestra? La questione che pone deve continuare a essere affrontata in sede di confronto tra forze politiche su scala regionale e nazionale. Nel merito del rifiuto dello strumento delle primarie espresso dagli alfaniani, Congedo chiude punzecchiando: “E’ singolare che chi ha sempre rivendicato l’importanza delle consultazioni di base, il valore della scelta da parte degli elettori e non delle segreterie, oggi faccia un’inversione a U”.

 

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