Pd, polemiche per il mancato insediamento della commissione di garanzia

LECCE- “La commissione di garanzia non si è ancora insediata, com’è possibile che sia successo un episodio simile a Diso?”. Alfonso Rampino spiega che non si tratta di tecnicismo, ma di sostanza. Il caso Diso è ancora in piedi per la minoranza del Pd, che nei prossimi giorni tornerà alla carica per chiedere di insediare la commissione di garanzia e per fare luce sulla vicenda della sfiducia a Lucia Coluccia. “Quanto dichiarato dalla segretaria di Diso ci porta a insistere sulla necessità che la commissione diventi subito operativa”- spiega Rampino. La pausa agostana è solo una tregua per il Pd provinciale: in un clima rovente per le primarie e per l’elezione del presidentino della provincia, in cui i big prendono posizione, sono inevitabili le frizioni. Dalla segreteria provinciale spiegano che si sta già lavorando per l’insediamento della commissione e che presto tutto sarà risolto. Sul caso Coluccia, però, cala il silenzio: la segretaria ritiene di essere stata epurata dopo l’attacco a Piconese durante l’assemblea provinciale. “Non è una segreteria rappresentativa e asseconda la guerra tra bande”- aveva detto la segreteria del circolo di Diso.

Sulla vicenda si è già espresso il professore Coppola, uomo vicino a Piconese, che ha spiegato il motivo che ha portato la maggioranza dei membri del circolo a sfiduciare la segretaria: non è stata presa bene l’iniziativa di concedere le tessere a due componenti della maggioranza che hanno determinato la sconfitta del Pd a Diso. Insomma, dietro non ci sarebbe la longa manus di Abaterusso, che si prepara a correre per le regionali. Nonostante tutte le spiegazioni, la questione rischia di diventare un nuovo terreno di scontro tra segreteria e minoranza. I riformisti per il Salento, dopo la pausa estiva, si ritroveranno per definire la strategia da portare avanti e per chiedere nuovamente trasparenza.

 

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