La lunga settimana del Niurumaru Festival

LECCE- Tra barocco e movida, tra salentini e turisti in arrivo da ogni parte d’Italia e da oltre confine, il Niurumaru Festival, edizione 2014, ha arricchito per una settimana le serate della raffinata Lecce, con profumi e sapori a scandire il tempo delle passeggiate, per portare la campagna salentina e i suoi frutti tra i vicoli e le corti, le piazze e i monumenti.
Profumi di Salento autentico, calici all’insù per scorgere, tra i riflessi del cristallo, le facciate delle chiese e i balconi più preziosi.

Si è concluso con un grande successo di pubblico il “Niurumaru festival” edizione 2014, curata da Media e Comunicazione e di White, con la direzione artistica di Antonio Bruno con Mari Chiriatti e Telerama come Media Partner

Allestimenti raffinati perfettamente inseriti nell’atmosfera del barocco leccese per gustare, tappa dopo tappa , i vini migliori di 40 cantine e ben 7000 bottiglie dalle eticchette raffinate, e sullo sfondo il teatro del gusto in piazza S. Oronzo, i piatti preparati da chef prestigiosi come Carlo Sozzo, Fabio d’Aprile e Alberto Putti e poi musica tradizionale e internazionale.

Una ricostruzione di un paesaggio rurale diviso in 4 aere che migliaia di turisti hanno attraversato giorno dopo giorno dal calar del sole sino a tarda sera: l’ area rossi e Salice Salentino in via Rubichi, piazzetta Castromediano e piazzetta Riccardi; i bianchi in via Templari e via Umberto I, i rosati in corso Vittorio Emanuele e via Degli Antoglietta e la strada dell’olio, in via Alvino, per permettere di ammirare , tra un sorso e una degustazione, la Lecce più bella, candidata a Capitale della cultura 2019 grazie anche ad eventi come il Niurumaru che saluta e dà appuntamento al prossimo anno

 

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