Xylella, i vivaisti insorgono: “Ci avete ignorato”

LECCE-Non sarà un Ferragosto di vacanze e tantomeno di serenità né per i proprietari delle piante colpite dal batterio killer Xylella fastidiosa, né per l’intero comparto vivaistico.
Se la ricerca di soluzioni, immediata ed urgente, si sposta a Roma dove è atteso il decreto che dovrebbe consentire di sbloccare nuove risorse per tamponare i danni, dal Salento si leva un grido di dolore, l’ennesimo da parte di un intero comparto che agonizza per le ricadute che le misure anti Xylella producono.

Sono i vivaisti che a mezzo lettera indirizzata alle istituzioni a tutti i livelli, si dicono sconcertati per il silenzio che è calato sulla loro condizione.“Allora – scrivono nella lettera firmata dal presidente del consorzio vivaistico del Salento Giuseppe Verdesca, è forse il caso di “raccontare” qual è lo stato del settore. In più occasioni abbiamo richiesto di porre il settore vivaistico in alto nella scala delle priorità di intervento; i destinatari delle misure più drastiche finalizzate alla riduzione del rischio fitosanitario sono proprio i vivai. Ma proprio perché il comparto vivaistico è quello posto “sotto osservazione” abbiamo – scrivono – richiesto a gran voce di essere parte integrante dei tavoli tecnici regionali e, perché no, anche ministeriali”. La goccia che ha fatto traboccare il vaso della pazienza è stato il tavolo ministeriale dei giorni scorsi, al quale i vivaisti non sono stati invitti.

“Ma, chiariscono, è bene continuare ad esser propositivi”. Ed ecco dunque le tre richieste: un tavolo tecnico permanente di cui facciano parte i vivaisti nel quale siano condivise le direttive inserite negli in corso di redazione. Applicare, con priorità nelle fasce limitrofe alle sedi dei vivai, tutte le misure finalizzate all’eradicazione dell’infezione e alla limitazione della diffusione perché il timore è che tutti gli sforzi dei vivai possano essere resi vani perché nell’intorno permangono i focolai. Infine, individuare misure di supporto all’economia del settore e di ristoro per i danni subiti.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*