Ncd e Udc si sfilano dal tavolo del centrodestra e c’è chi non esclude alleanze con Emiliano

LECCE- Forza Italia dovrà mandare avanti il tavolo di coalizione senza Udc e Nuovo Centrodestra per il momento. I centristi avevano già detto di no alle primarie, nelle scorse ore è stata la volta degli alfaniani, che con un comunicato durissimo si sono sfilati dal tavolo. “No a queste primarie ‘virtuali’ ed imposte”- si legge nel comunicato diffuso al margine della direzione regionale di Ncd – Il metodo utilizzato da Forza Italia per la convocazione di una conferenza stampa non concordata per annunciare la data delle primarie, ricalca i vecchi schemi che hanno condannato il centro destra a dieci anni di sconfitte. Il Nuovo Centrodestra non accetta questi metodi e resta sempre disponibile a un confronto serio, individuando tutti insieme nuove regole e soprattutto nuovi sistemi». Gli alfaniani non chiudono la porta, ma c’è chi li accusa di strizzare l’occhiolino a Emiliano.

Il comunicato diffuso da Ncd è stato un fulmine a ciel sereno, giunto proprio durante la conferenza stampa di coalizione in cui si annunciava che la data per le primarie del centrodestra sarà il 23 novembre e che le regole verranno definite il 4 settembre. Il coordinatore regionale di Forza Italia, Antonio Distaso, replica basito che “le primarie , che sono strumento di partecipazione, non possono essere imposte”. “Abbiamo anche rispettato i tempi di Udc ed Ncd – spiega -, il loro coordinatore regionale, Massimo Cassano, ha firmato un documento e ora ci voltano le spalle così”.

Distato avverte che non c’è spazio per un terzo polo: “Abbiamo chiesto chiarezza- dice – bisogna fare una scelta tra la continuità con Vendola e una proposta alternativa”. Anche Massimo Cassano, che prima della direzione regionale era disponibile a sedersi al tavolo, si è irrigidito: “Sposo in pieno il comunicato: le primarie fatte così e annunciate in conferenza stampa non ci piacciono”. La situazione delle amministrative baresi si è rovesciata: ora Forza Italia chiede le primarie e gli alfaniani frenano. Popolari, Ncd e Udc sono concentrati sul patto federativo: entro metà settembre dovrebbe essere siglato il passaggio.

“Il partito organizzato e forte vince: le primarie non funzionano nel centrodestra”- spiega il capogruppo Udc, Salvatore Negro. Il dirigente centrista, però, puntualizza che l’esperimento del Terzo polo è fallito e che l’unico terzo polo è quello di Grillo. “Non abbiamo preclusioni verso Michele Emiliano, siamo all’opposizione solo per Vendola”. In queste affermazioni di Negro c’è chi legge una chiara strategia di chi prende tempo per poi giocare su due tavoli, nel caso il segretario regionale dovesse trionfare.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*