Primarie, il giallo sull’accordo tra Forza Italia e Ncd

ROMA- Tra Berlusconi e Fitto parlare di pace sarebbe ancora azzardato, c’è chi preferisce parlare di tregua. Il leader di Forza Italia sta provando a tenere unito il partito, ammorbidendo i dissidenti, per poi passare all’operazione più difficile, quella di ricompattare tutto il centrodestra. Fitto è positivo, parla di un colloquio “lungo e bello”.

In realtà c’è una tregua sulle riforme, ma continuano le divergenze sulla gestione del partito e sulle primarie, che Berlusconi accetta, ma reputa superflue, “quando c’è la possibilità di un accordo su un unico candidato”. La strada della pacificazione con la fronda interna è ancora lunga, ma un primo passo è stato fatto. Molto più complesso, invece, riallacciare i rapporti con un Nuovo Centrodestra in crisi d’identità. Sì, perché tra gli intransigenti con una voglia matta di centro e quelli che riabbraccerebbero Berlusconi, l’assemblea nazionale delle prossime ore potrebbe riservare non poche sorprese.

Tra gli alfaniani la confusione sulla strada da intraprendere regna sovrana, tanto da mettere in stand by il tavolo di coalizione del centrodestra, che era già a buon punto, con la data del 26 ottobre per le primarie. Quagliariello al telefono non si sbottona, ma chiarisce: “Non c’è voglia di centro, c’è voglia di riunire tutti i moderati. Quella del Partito Popolare Italiano è un’idea, ma ne discuteremo”. Il coordinatore nazionale del Nuovo Centrodestra ne approfitta per smentire categoricamente una sua candidatura alle primarie per il governo della Regione Puglia e non conferma alcuna intesa con i forzisti, ma nemmeno l’idea di un terzo polo che in Puglia per le regionali lo affascina. Intanto, la conferenza stampa fissata per lunedì a Bari, in cui si doveva dare l’annuncio dell’accordo tra Forza Italia e gli alfaniani non è stata disdetta e questo è un giallo. Lo stesso senatore Massimo Cassano spiega che formalmente quella conferenza è ancora in piedi. Solo dopo l’assemblea nazionale ci sarà più chiarezza.

“C’è stata una riunione con l’intesa per una conferenza stampa e la comunicazione della data delle primarie. Formalmente non c’è stato lo stop. La conferenza stampa sarebbe prevista per lunedì. Forza Italia farà un comunicato ufficiale se arriveranno segnali ufficiali dal Nuovo Centrodestra”- spiega Francesco Amoruso.

“Non c’è una divisione- spiega Ferrarese -: siamo tutti d’accordo a realizzare una grande forza popolare, lo ribadisco. Quando ci sarà una forza popolare si potrà far ripartire il tavolo di coalizione”. Una visione lontana da quella di Cassano, che con i forzisti ha dialogato, si è seduto al tavolo e ha programmato la conferenza congiunta di lunedì. Punti di vista diversi che si incontreranno o rischio spaccature? Nell’assemblea nazionale la resa dei conti.

 

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