Procacci stoppa Gentile su doppio turno, intanto Sel insiste

BARI-  “Il doppio turno dev’essere una regola naturale, quando ci sono più candidati in campo. Procacci non credo che sia la Bibbia”. Dario Stefano, l’uomo su cui Vendola ha puntato per le primarie del centrosinistra, è lapidario. “Le regole che hanno riguardato l’impianto generale non sono state ufficializzate – spiega il senatore della sinistra vendoliana -. Quando si capirà quanti candidati ci sono in campo, sarà necessario puntare su regole che legittimino il vincitore”. Insomma, per gli alleati e anche per alcuni esponenti del Pd, come Elena Gentile, il discorso sul doppio turno non è chiuso. Eppure Procacci, nelle scorse ore, è stato durissimo nel replicare all’eurodeputata democratica: oltre al niet sulla sua partecipazione alle primarie, ha anche detto un no secco al ballottaggio. “Sulle regole,qualcuno non si rassegna ancora al fatto che sono state decise e sottoscritte da tutte,dico tutte le forze del centrosinistra-spiega il dirigente democratico che coordina il tavolo di coalizione – .Le regole non si cambiano a seconda delle strategie elettorali dei singoli. Sarebbe un pessimo segnale che nessuno intende dare”.

Sandra Antonica, vice segretaria regionale Pd, ribadisce il concetto: “Il tavolo delle regole ha terminato il suo lavoro: Sel aveva un suo rappresentante, Michele Losappio. Ora c’è un coordinamento per le primarie per ogni partito per preparare il percorso. Questa uscita di Stefano toglie legittimità agli organismi di partito”- spiega la dirigente. Insomma, fare un passo indietro non ha senso per la vice di Emiliano, perché significa annullare tutto un lavoro già fatto.

Intanto, in Sel, le acque sembrano più quiete dopo l’endorsement di Vendola per Stefano. I dirigenti accettano la candidatura da esterno. “La candidatura di Stefano non è solo di Sel, ma di un campo più largo”- spiega la militante vendoliana, Sonia Pellizzari.

“Mi sono candidato come uomo del centrosinistra: il dialogo aperto con tutti”- ribadisce il senatore Stefàno. La formula di esterno a Sel permetterà al presidente della Giunta per le Immunità di attrarre il voto dei moderati, compreso quello di qualche dirigente Pd. Intanto, Emiliano sta lavorando per una candidatura unitaria, portando dalla sua parte perfino una segreteria dalemiana come quella di Piconese, che ha dichiarato apertamente il suo appoggio al segretario regionale. Minervini e Gentile potrebbero essere in campo e dovrebbero partire da zero: la sfida è aperta.

 

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