“Non c’è un euro per la Cig 2014”, la Regione lancia l’allarme

LECCE- Non c’è un soldo per la cassa integrazione e la mobilità in deroga, scoperte per tutto il 2014. L’allarme, più volte lanciato ma ora più serio che mai, arriva direttamente dalla Regione Puglia, per bocca dell’assessore al ramo, Leo Caroli.
“Solo In Puglia – ha detto – sono circa 700 le aziende che hanno chiesto l’intervento Cig. Danno lavoro a quasi 6.000 persone e per salvare quei posti di lavoro non abbiamo ricevuto ancora 1 solo euro! Così anche per la mobilità in deroga, l’ “indennità di ultima istanza” a favore delle persone che hanno perso il posto di lavoro, non ne trovano un altro ed hanno già fruito del periodo massimo di Aspi e mini Aspi previsto dalle norme ordinarie”.

Il cortocircuito non è a Bari ma a Roma. È il governo a dover stanziare le risorse che transitano tramite la Regione che dà i mandati di pagamento all’Inps. Per il 2014, servono più di 2 miliardi per il fondo nazionale e 220 milioni per la sola Puglia. Per la provincia di Lecce, stando agli ultimi dati diffusi dalla Uil, nel mese di giugno si è registrata una crescita vertiginosa: +1327,3% di Cig in deroga rispetto al mese precedente, +305,8 su maggio 2013.“Si tratta, in questo caso – ha spiegato Giannetto – di richieste dovute a crisi aziendali già esplose alla fine del 2013, ma che il “fermo”  delle autorizzazioni ha portato allo sblocco, parziale, solo in queste settimane”.

Tutto, però, ancora, senza copertura economica e con indennità che ai lavoratori non arrivano dallo scorso dicembre.  Ecco perchè le proteste sono nel vivo da tempo, culminate nella minaccia di dimissioni degli assessori regionali delegati. Sono stati tutti convocati per il prossimo 30 luglio dal ministro del lavoro Poletti, “ma – annuncia Caroli – sarò a Roma già il 24 luglio per sfilare, sentite anche le organizzazioni di categoria, al fianco dei lavoratori e dei disoccupati nella manifestazione per la riforma degli ammortizzatori sociali in deroga organizzata da CGIL”.

La richiesta che sarà avanzata al ministro Poletti è, oltre allo sblocco delle somme, anche l’inclusione nell’accesso alla mobilità dei disoccupati pugliesi che hanno cessato di percepire la disoccupazione ordinaria nel 2013 e sono rimasti fuori da ogni tipo di ulteriore protezione sociale.

 

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