Torna l’emergenza a Boncuri: “Gli extracomunitari in condizioni indecenti”

NARDO’- Boncuri torna ad essere al centro delle polemiche e come ogni anno la situazione di emergenza sanitaria che si viene a creare nelle campagne intorno a Nardò diventa allarmistica. Gli extracomunitari impegnati nella raccolta delle angurie sono tornati  al lavoro nei campi ma l’accoglienza lascia a desiderare. 

La situazione riscontrata durante una serie di sopralluoghi dei sindacati Flai -Cgil è preoccupante. I migranti sono tornati ad occupare l’ex falegnameria chiusa l’anno scorso per l’intervento dell’ Asl.

L’area dismessa è diventata il loro rifugio per la notte e per le ore di riposo. Sono in tanti e dormono tutti lì, su materassi disseminati per terra, dentro e fuori.  I luoghi sono degradati, non ci sono servizi igienici, la sporcizia è ovunque.  Ma è la struttura stessa ad essere pericolante con il rischio che possa crollare all’improvviso con conseguenze drammatiche.

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Le organizzazioni sindacali hanno riscontrato una situazione ai limiti dell’emergenza umanitaria che nonostante i diversi interventi, gli incontri e i buoni propositi, si ripete anche quest’anno. Per questo hanno scritto alle autorità competenti, dal Ministro dell’interno al Prefetto di Lecce, dal sindaco di Nardò al direttore dell’Asl.

La tendopoli allestita dal comune di Nardò , scrivono Antonio Gagliardi e Antonella Cazzato della segreteria Flai e Cgil Lecce può considerarsi solo come una soluzione di emergenza e provvisoria: non è ombreggiata , non ci sono servizi igienici né acqua e i rischi sono tanti. Ma del resto, i raccoglitori di angurie non hanno alternative.

 

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