Consiglio, No alla soppressione del Tar e alla violenza sulle donne

BARI- No alla soppressione del Tar di Lecce. Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, proposto dal vicepresidente del Consiglio Antonio Maniglio, che impegna il Governo regionale ad attivarsi in tutte le sedi istituzionali per modificare il decreto del Governo nazionale sulla semplificazione che taglia tra gli 8 Tar regionali, quello di Lecce.
In questo modo si sollecitano anche i parlamentari pugliesi per dare più forza ai bisogni del Salento, considerato che il Tar di Lecce svolge un’attività superiore a quella del Tar di Bari con costi di locazione irrilevanti e l’eventuale soppressione provocherebbe un doppio danno ai cittadini sia per l’incremento delle spese che per il prevedibile allungamento dei tempi. Via libera dall’Aula, inoltre, alla legge con la quale si intende contrastare e prevenire la violenza di genere.

“È il punto di arrivo di un impegnativo e complesso percorso di lavoro avviatosi nell’aprile del 2013, condiviso e concertato con i territori, gli uomini e le donne della Puglia” – ha detto ai suoi colleghi di maggioranza e di opposizione l’assessore uscente alla Sanità Elena Gentile che con questo ultimo atto si congeda dalla Regione per volare a Bruxelles.

La legge mira a rafforzare le rete dei servizi territoriali, a definire le responsabilità sia regionali sia delle autonomie locali, e ad istituire una Task force permanente che ha il compito di predisporre strumenti operativi integrati per l’attuazione della norma.

 
Abitare Pesolino

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