Una rete per “comunicare” il territorio

LECCE- Ci sono mille modi per raccontare un territorio, soprattutto se l’oggetto in questione offre mille spunti come il Salento. Terra di tradizioni, turismo, mare, natura, storia e cultura. E chi più ne ha più ne metta. E’ anche terra dalle mille contraddizioni, ma il suo fascino, immutato e apprezzato qui come all’estero, funziona come richiamo perfetto.

Questo il tema alla base dell’appuntamento a “Colazione con…”, organizzato dall’assessore provinciale Ernesto Toma nella sale del Must di Lecce. È stato un confronto vivace e interessante fra operatori turistici, operatori dell’informazione, amministratori e studiosi. In primo piano nuove idee ma soprattutto nuovi approcci per promuovere lo sviluppo del territorio.

COLAZIONE

E’ stata sottolineata l’importanza di fare rete, creando un sistema di collaborazione, per esempio, fra pubblico e privato, per rendere ancora più forte il messaggio da veicolare. E da vero conoscitore del territorio, oltre che del mondo della comunicazione, Mauro Giliberti, già direttore di Trnews e adesso firma autorevole di Porta a Porta, afferma: “In un certo senso adesso si vive di rendita. Si potrebbe fare di più, ma i budget sempre più ridotti, costringono ad una rivisitazione, per esempio, delle grandi produzioni nate in questa terra, dal premio Barocco al Premio Valentino alla Notte della Taranta, tanto per citarne alcune”.

MAURO

Presente, fra gli altri, l’editore e presidente del Movimento Regione Salento, Paolo Pagliaro. “Abbiamo a disposizione un patrimonio culturale meraviglioso” ha detto nel suo intervento. “Negli anni abbiamo fotografato questo territorio, raccontandolo in tutte le sue sfaccettature. Un ruolo brillante è stato quello della Provincia di Lecce che oggi, ahimè, è svuotata del tutto. Ma la domanda reale è ‘quali sono i confini di questa terra?’ 

“E’ vero” ha commentato la vicepresidente della Provincia di Lecce Simona Manca “abbiamo fatto tutto il possibile, in questi anno, per promuovere il territorio, ma purtroppo anche noi siamo incappati in difficoltà burocratiche e la riforma degli enti territoriali non aiuta affatto. Speriamo solo” ha concluso “in una modernizzazione del sistema per non restare indietro, sarebbe un vero peccato”.

 

 

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