La battaglia dei balneari contro l’ordinanza che “spegne” i lidi la sera

GALLIPOLI- Il sindaco Francesco Errico non ha intenzione di fare sconti a nessuno, per non far finire Gallipoli sulle cronache nazionali come l’anno scorso, per il caos scatenato dai giovani turisti assetati di movida, provenienti da tutte le parti del mondo. Orari rigidi anche per bar e discoteche: dopo le 4 stop alla musica anche nei locali da ballo.

Per i lidi non si transige: alle 21:30 tutto chiuso, compreso il bar. I balneari, però, non ci stanno: l’ordinanza , a loro dire, li prende di mira e li tratta come cari espiatori. “Non si può far pagare ai gestori la malgestione e la cattiva organizzazione del comune, che l’anno scorso ha prodotto il caos”- ha dichiarato nelle scorse ore a Telerama Mauro della Valle, presidente di Federbalneari Salento.

Il paradosso, secondo i balneari, è che mentre a Gallipoli si spengono i lidi la sera, in tutte le zone limitrofe sui lidi si balla per tutta la notte. “Ho combattutoi cpontro i lidi discoteca – ha chiarito della valle – ma la chiusura titale mi sembra insensata. C’è il rischio che tutti i flussi si spostino nei comuni limitrofi dove i lidi sono aperti la notte. E’ l’unica ordinanza d’Italia così severa, con offese verso una categoria che a Gallipoli ha sempre rispettato le regole”.

Il presidente di Federbalneari, che comunque ha sempre combattuto contro i lidi trasformati in discoteca, sta valutando con i suoi legali la possibilità di impugnare l’ordinanza che blocca totalmente i lidi. Nelle prossime ore ne discuterà con tutti gli addetti ai lavori in una riunione dove si farà il punto della situazione. L’unica deroga consentita dall’ordinazna è per sei serate tra luglio e agosto.

Le violazioni danno luogo a sanzioni pesantissime: la prima violazione produce la sospensione dell’autorizzazione da uno a 7 giorni, la seconda violazione porta alla sospensione da 8 a 30 giorni e, in caso di ulteriore violazione, si rischia la revoca dell’autorizzazione dello stabilimento balneare ed attività accessorie. Ma c’è di più. Nel caso in cui la violazione assuma un carattere di particolare gravità, con riferimento alle modalità o agli effetti, è applicata la sanzione della revoca dell’autorizzazione, indipendentemente dalla reiterazione della condotta configurante l’abuso. Per i trasgressori il giro di vite è assicurato.

 

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