Tap sponsorizza la festa dei Ss. Pietro e Paolo, scoppia la polemica

QuattroStelle

GALATINA- Quel logo sui manifesti 6×3 non è passato inosservato: la multinazionale del gas sponsorizza la festa dei Santi Pietro e Paolo a Galatina. La conseguenza, immediata, è nelle cose: scoppia la polemica, come era già successo lo scorso anno con un concerto a Lecce e due anni fa con la Notte della Taranta.

Il comitato No Tap non le manda a dire: “Questa è la tattica, comprare il consenso, come Enel insegna. Cosa ne sanno le signore che vanno in chiesa di TAP? Loro in quei giorni capiscono solo che c’è una messa e che forse bisogna ringraziare TAP senza sapere neanche cosa sia. Ci meravigliamo invece del vescovo, ci meravigliamo del comitato feste e ci meravigliamo di chi accetta di parlare e farsi dare soldi da personaggi senza scrupoli, incapaci di presentare un progetto decente, troppo impegnati a tessere tele per i propri profitti, calpestando la dignità delle persone”.

La sponsorizzazione ammonta a 5 mila euro e serve a coprire una parte dei costi del cartellone degli eventi dal 28 al 30 giugno, con serata conclusiva affidata ad Antonio Maggio, vincitore di Sanremo Giovani 2013. “Riteniamo che il coinvolgimento di Tap sia una scelta inopportuna per il territorio – dice la vicesindaca di Galatina Roberta Forte -. Il nostro Comune è tra quelli che hanno firmato una delibera contro il gasdotto. Ad ogni modo, l’amministrazione non c’entra con l’organizzazione della festa patronale, per quanto abbia dato un contributo di 16 mila euro. Penso però – conclude Forte – che in questo caso l’azienda non otterrà come contropartita il consenso di nessuno”.

Sarà. Dal comitato festa, intanto, gettano acqua sul fuoco: “Abbiamo fatto una campagna di raccolta fondi e contattato oltre cinquanta aziende. Se Tap è l’unica che compare sui manifesti è solo perché ha contribuito in maniera maggiore. Per noi è società come un’altra”. E poi la puntualizzazione destinata a far inasprire la diatriba: “Di cosa si occupano le imprese che ci sponsorizzano non ci interessa- aggiunge Massimo Giannini, responsabile del comitato –. Non abbiamo pensato all’opera che Tap vuole costruire a San Foca perché non è un nostro problema”.

Apriti cielo. Gli attivisti No Tap meditano la risposta, senza però voler rovinare la festa.

 

 

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