Mafia, droga ed estorsione: scacco alla Scu. 32 in manette

TARANTO- Associazione a stampo mafioso, traffico di droga, estorsione e porto d armi. Queste le accuse a vario titolo per i 32 finiti in manette con il blitz Old. 19 in carcere e 13 ai domiciliari sono componenti del caln locorotondo di crispiano e del clan cagnazzo di lizzano . E proprio tra i due comuni, ma anche a Torricella, sono stati eseguiti gli arresti, con ordinanza emessa dal GIP del Tribunale di Lecce Cinzia VERGINE, su richiesta del pm della Dda di Lecce Alessio Coccioli.

“Circa 200 uomini dell arma hanno operato nella notte fino all’ alba”, spiega il comandante provinciale di Taranto il colonnello Daniele Sirimarco. A capo dell organizzazione mafiosa, Francesco,LOCOROTONDO 56 anni di Crispiano detto “Scarpa Longa”, già esponente del gruppo MODEO negli anni Novanta e al suo fianco i fratelli CAGNAZZO, Cataldo e Giovanni Giuliiano, quest’ultimo denominato “Il vecchio”, a capo dell omonimo clan.

“…Mai come in questo caso risulta presente tutto il catalogo degli elementi costitutivi rivelatori della mafiosità di un sodalizio criminale …censiti con certezza”, ha scritto nell’ordinanza il giudice per le indagini preliminari.

Fondamentali le intercettazioni in fase investigativa che hanno permesso di ricostruire i rapporti tra LOCOROTONDO e i fratelli CAGNAZZO , oltrechè l’organizzazione di incontri periodici tra i componenti dei clan , con veri e propri “summit” nel corso dei quali i fedelissimi prendevano le decisioni più importanti, per lo più nella masseria dei fratelli CAGNAZZO, sulla strada che collega Lizzano a Fragagnano , considerata una vera e propria “base logistica del sodalizio”.

Dalle intercettazioni è emerso anche l’uso di un lingua in codice: il gruppo si definiva “famiglia”, “cupola”, “società” “parrocchia”, e si parlava di “battesimi”, intendendo l’ affiliazione al sodalizio di nuovi componenti. Significativo anche il linguaggio criptico per indicare l’eroina, la cocaina e l’ hashish con “movimento”, “prodotto da vendere”, “cose”. Ma, oltre alle intercettazioni, hanno fornito elementi importanti i 4 collaboratori di giusticia Mimmo Cineiri

Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati 54 gr. di cocaina e recuperate due pistole. In azione i Carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Taranto e della Compagnia di Manduria, insieme con i militari delle Compagnie di Taranto, Massafra, Martina Franca e Castellaneta, e ancora di Modugno e di Bari.

 

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